Questo Blog nasce per dare una VERA GIUSTIZIA a tutte le vittime dei camici bianchi... al MIO AMATISSIMO GERARDO (clicca qui) ed a tutti i Nostri ANGELI...
Forse visti gli andazzi della "giustizia" italiana.. non potremmo mai dire GIUSTIZIA E' FATTA, e pertanto affinché non vi siano più altri Agnelli mandati al Macello.. memorizzate i nomi e riguardatevi il vostro unico Bene Prezioso = la VITA!!
a noi resta la Coscienza in Pace di aver avvisato
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venerdì 1 febbraio 2013

CONDANNATO MATTIA VANDI , 4anni e mezzo - per abusi su minori


Abusava di pazienti minorenni medico condannato a 4 anni e mezzo

Rimini 31 Gennaio 2013

Quattro anni e mezzo di reclusione per abusi e molestie sessuali. 
Questa la condanna inflitta a  Mattia Vandi, 41enne, psicoterapeuta infantile, accusato di aver abusato
di alcuni suoi giovanissimi pazienti. Il medico era già stato condannato a Rimini in primo grado a tre 
anni di reclusione per violenza sessuale su minori. In Appello i giudici bolognesi hanno valutato entrambi 
i casi violenza sessuale a tutti gli effetti. I fatti in questione risalgono al periodo 2001-2002 e le vittime 
accertate sono due di 10 e 11 anni. Tutto era partito da una segnalazione fatta da un’assistente
 sociale che aveva ascoltato la confidenza della madre di un bimbo oggetto di attenzioni.

mercoledì 28 luglio 2010

CONDANNATO IL"medico" RAFFAELE CAPOSIENA, 14 anni UCCISE A MARTELLATE LA COMPAGNA


CASTEL DI SANGRO. La uccise a martellate perché non sopportava più che la sua donna ricevesse attenzioni da altri uomini. Voleva farle lasciare il lavoro nel night. Per quel delitto Raffaele Caposiena, il dentista originario di Castel di Sangro, è stato condannato a 14 anni di carcere. Omicidio volontario premeditato e aggravato. Queste le accuse che hanno portato alla condanna del medico, 44 anni, giudicato con rito abbreviato dal gup del tribunale di Pesaro, Raffaele Cormio . Il pubblico ministero Silvia Cecchi aveva chiesto una condanna a 16 anni. La sentenza è arrivata a meno di due anni dal delitto, avvenuto a Fano nella notte del 29 agosto 2008. Il dentista di Castel di Sangro, che aveva un avviato studio nella città marchigiana, ha ucciso con venti martellate la sua convivente, Sofia Margarita Varela Freire , 21 anni, proveniente dall’Ecuador. La donna lavorava nel locale notturno Bolero sul lungomare di Fano. Quanto avvenuto la notte di agosto di due anni fa è stato ricostruito dagli uomini della squadra mobile di Pesaro e Urbino. Anche nel corso del rito abbreviato in tribunale Caposiena ha continuato a negare il delitto e ha ripetuto più volte di non ricordare le ore precedenti e successive. In aula ha dichiarato di amare ancora Sofia e ha ribadito di avere un’amnesia sulla tragica giornata. L’omicido, secondo l’accusa, avvenne al termine di un litigio in un’abitazione della frazione di Corciano, sulla Flaminia. Come raccontato da alcuni vicini. Il corpo dell’ecuadoregna fu scoperto solo la mattina dalla donna delle pulizie. Sofia Margherita Varela Freire era sul divano, la televisione ancora accesa. Su un mobiletto vicino al divano e al corpo senza vita fu trovato il martello. Lì vicino anche una modesta quantità di cocaina. I sospetti si concentrarono subito sull’odontoiatra originario di Castel di Sangro. Sospetti che trovarono conferme quando gli inquirenti scoprirono che Caposiena, verso le 2.30, tentò di uccidersi lanciandosi sotto le ruote di un Tir, sull’A14. Il medico rimase gravemente ferito ma si salvò. Gli inquirenti ebbero conferma di trovarsi di fronte a una storia d’amore andata in frantumi e finita in tragedia quando trovarono il diario del medico. Pagine su pagine dove emerse un amore morboso verso la donna. La storia d’amore e morte fece scalpore anche a Castel di Sangro, dove il medico ha alcuni parenti. I familiari della ragazza - la madre e un fratello - non si sono costituiti parte civile perché già risarciti

lunedì 12 luglio 2010

Condannato il dottor Giuseppe Russo, medico di 43 anni,di Misano a 5 anni di reclusione

Palpeggiò paziente durante visita: condannato medico 43enne
E' stato condannato in primo grado dal Tribunale di Rimini a cinque anni di reclusione Giuseppe Russo, medico di 43 anni, originario di Torino e residente a Misano:
MISANO | 13 gennaio 2010 | l'uomo era stato denunciato da una sua paziente
con l'accusa di averla palpeggiata senza alcun valido motivo professionale.
Il Tribunale ha così parzialmente accolto la richiesta del Pm che era stata di cinque anni e sei mesi. La vittima, una trentunenne di Cattolica, aveva raccontato agli inquirenti di
aver subito lo scorso agosto una visita ginecologica incompatibile con la patologia per la quale si era rivolta al medico.
(Ansa)